L'estate del 2013 deve ancora finire, ma il prossimo autunno si preannuncia già molto caldo. Questo perché il sindacalismo di base ha fissato per il 18 ottobre del 2013, salvo revoca o rinvio, uno sciopero generale al quale per diritto potranno aderire tutti i lavoratori, anche quelli del Tpl, il trasporto pubblico locale. La mobilitazione è stata programmata da Cub, Confederazione Cobas e Confederazione Usb, Unione Sindacale di Base.

I motivi dello sciopero generale sono sempre gli stessi, e spaziano dalla richiesta di aumentare i salari e le pensioni, al rinnovo dei contratti di lavoro, e passando per l'opposizione netta a quelle che sono le politiche di austerità.

Il mese scorso con un comunicato ufficiale le tre sigle sindacali di base hanno inoltre contestato la mancanza di una posizione netta del Governo italiano a rinunciare all'acquisto degli F35, i cacciabombardieri da guerra che sono costosissimi, così come ad oggi non si vede alcun segnale di aumento dell'occupazione, a partire da quella giovanile, ma solo l'aumento dell'indignazione degli italiani sempre più in difficoltà.

E per quel che riguarda il trasporto pubblico locale in data odierna l'USB, Unione Sindacale di Base, ha tra l'altro sottolineato come i lavoratori nel comparto stiano attraversando una fase molto difficile a causa di tanti anni caratterizzati da incuria ed anche da mala gestione. A sostegno delle ragioni dello sciopero generale il 18 ottobre a Roma ci sarà una grande manifestazione nazionale dei lavoratori.