Eccoci con le anticipazioni di Uomini e Donne dopo la registrazione del 22 novembre 2013 per il trono classico. Vediamo cosa è successo nelle esterne svolte dalla tronista Anna Munafò con Marco, Emanuele e Salvatore.

Diciamo subito che la puntata che andrà in onda la prossima settimana, ha visto come protagonisti un Rvm di Eugenio e Francesca in attesa di un figlio, poi la coppia è entrata in studio fra grandi applausi, si deve ricredere Tina che non pensava la storia d'amore durasse, mentre la redazione di Uomini e Donne regala loro una culla.

Maria De Filippi manda in onda un breve video della puntata passata, poi si parte con l'esterna di Anna con Marco. Si gioca e poi i due ballano sulle note di un brano romantico di Celentano. Il ragazzo si apre e confessa di avere avuto una relazione con una donna di 9 anni più grande di lui quando aveva solo 17 anni, poi viene lasciato e Marco ci rimane male tanto da non fidarsi più delle donne. Anna ascolta ma rimane abbastanza impassibile.

Le anticipazioni narrano di tutt'altro tipo d'esterna intercorsa tra la tronista ed Emanuele. Stavolta lui parte alla grande, vestito rosso per Anna, una scritta illuminata "Sarai mia" e ballo stavolta con la canzone Amore puro di Alessandra Amoroso. Ema non perde tempo e prova a baciarla, niente da fare, ma poco dopo scatta il bacio passionale. Finalmente tutto risolto e scelta di Anna vicina?

Niente affatto, dopo il video, nello studio di Uomini e Donne Anna sostiene di non avere dubbi sui suoi sentimenti per Emanuele e che al contempo è di lui che non si fida. Afferma che sembra tutto pilotato quello che il suo corteggiatore fa, con l'intento di attirare il consenso del pubblico e di rimanere sempre ben in vista di fronte alle telecamere. Lui sbuffa e fa una smorfia quando Anna decide di ballare con Marco. Ma cos'è? Compassione?

Vinceranno i sentimenti o la razionalità di Anna? Al momento Salvatore di cui non si vede l'esterna, resta un passo indietro a Marco ed Ema, ma sembra lontana la scelta di Anna. La timidezza e le paure del primo costituiscono un grosso limite, la sfiducia nel romano altrettanto, forse scenderà ancora qualcuno che potrebbe diventare l'uomo della vera scelta della Munafò. E voi cosa ne dite?