Martedì 24 settembre è andata in onda su Raiuno il secondo appuntamento con la fiction tv, Paura di amare, giunta alla sua seconda stagione. La serie-tv con protagonisti Giorgio Lupano ed Erica Bianchi, ha debuttato ottenendo un ascolto di soli 3 milioni di spettatori, pari ad uno share dell'11.50%.

Tutti coloro che non hanno potuto seguire la seconda puntata di Paura di amare 2 trasmessa su RaiUno martedì 24 settembre 2013, la può rivedere collegandosi sul sito Rai Replay, dove la replica della puntata sarà disponibile per sette giorni, a partire da mercoledì 25 settembre 2013.

E' possibile scaricare anche l'applicazione gratuita RaiTv sul vostro smartphone o iPhone che vi permetterà di rivedere la replica della seconda puntata di Paura di amare 2 in qualsiasi momento della giornata.

Per chi invece, non ha tempo di rivedere la puntata per intero, ecco un riassunto su ciò che è accaduto nel corso della seconda puntata di Paura di amare 2, trasmessa martedì 24 settembre 2013.

Il matrimonio tra Stefano e Asia è alle porte. La donna, però, non è più sicura della fedeltà di suo marito e così si lascia prendere da una serie di crisi pre-matrimoniali.

Stefano per mettere a tacere qualsiasi dubbio sul suo conto, decide di portarla con se in Tunisia, dove ha accettato di finanziare la sperimentazione propostagli da Asia e dal dottor Masini per rilanciare gli stabilimenti della Loipharma.

Qui però c'è Esther che con il suo modo di fare, rende ancora più eccessivi i sospetti di Asia, riguardo la fedeltà di suo marito.

Marco e Mirella, invece, sono alle prese con un uomo, Sergio Mezzanotte il quale dice di essere il padre naturale del bimbo che la coppia ha recentemente adottato. Mirella, però, vuole scoprire se Sergio è un impostore e così fa di nascosto il test del DNA.

Nel frattempo, la perfida Elide fa esplodere una bomba negli stabilimenti tunisini della Loipharma: gran parte dello stabilimento viene distrutto e durante lo scoppio un giovane operaio perde la vita.

Tornata a Torino, la donna accusa Stefano di essere il responsabile di quanto è accaduto.