Bere alcool attraverso gli occhi. Non è uno scherzo, ma una nuova tendenza, se così si può dire, diffusa tra i giovanissimi, un nuovo modo di ubriacarsi e raggiungere lo sballo più velocemente. L'eyeballing, questo il nome del fenomeno, è nato in Francia, si è diffuso in Gran Bretagna per poi arrivare da noi: si mette a contatto con l'occhio il collo della bottiglia o l'orlo del bicchiere pieni di alcool, soprattutto vodka, che scorre come se fosse un collirio, e inizia lo sballo. Grazie anche a Facebook e Youtube l'eyeballing si è diffuso rapidamente in tutt'Europa, determinando così una situazione allarmante. In Italia ad esempio il 14,4% degli adolescenti intossicati da alcool ha meno di 14 anni, mentre il 25,4 % hanno dai 25 ai 35 anni.

Questa pratica, oltre a essere dolorosa e per nulla divertente, risulta anche molto pericolosa per la salute degli occhi: le conseguenze possono essere sintomi come bruciori, lacrimazione, difficoltà ad aprire gli occhi e a vedere le immagini, abrasioni alla cornea e nei casi più gravi il trapianto della cornea stessa se non addirittura alla cecità.

Di fronte a fenomeni del genere è difficile non chiedersi perché i giovani oggi arrivano a modi così estremi di "divertirsi". L'alcool è facile da reperire e crea dipendenza, è una sorta di droga economica e costituisce per i giovani non solo un modo per apparire, nel senso che se non si segue la tendenza del momento non si è alla moda, ma anche un modo per evadere da una realtà, come quella attuale, in cui non sembrano esistere prospettive per il futuro. Esiste una legge che vieta la distribuzione degli alcolici ai minori di 16 anni, ma ciò non sarà sufficiente per arginare questa piaga sociale se non si diffonde tra i giovani il messaggio che esistono modi sani di divertirsi e che per farlo non è necessario ricorrere all'alcool.