L'indiscrezione girava da un paio di settimane, ma ora è ufficiale: Mario Balotelli è stato inserito dal settimanale statunitense Time tra le 100 personalità del mondo più influenti nel 2013. Un riconoscimento importante, ancora di più se pensiamo che Mario è uno dei soli due italiani inseriti in questa lista: il secondo è un altro Mario, il governatore della Banca centrale europea Mario Draghi. Pochi anche gli sportivi presenti nella lista, nessun altro calciatore oltre a Balotelli: la star Nba LeBron James, la tennista cinese Li Na oltre a Travis Tygart, presidente dell'Usada, l'agenzia antidoping americana che ha portato alla luce il caso Armstrong.

Balotelli nella lista è in compagnia di molti personaggi illustri che hanno fortemente caratterizzato gli ultimi tempi: si va da Papa Francesco, a Barack Obama e la First Lady Michelle, alla coppia regina della musica formata da Jay-Z e Beyoncè.

Per ognuno di questi personaggi inseriti nella lista, la rivista Time pubblica un ritratto affidato alla penna di personalità vicine al campo in cui questi operano: il ritratto di Papa Francesco è stato scritto dal cardinale arcivescovo di New York Timothy Dolan, quello di Draghi dal direttore del Fondo Monetario Internazionale Christine Lagarde, mentre per Mario Balotelli è stato scelto di pubblicare l'intervento di Gianfranco Zola, allenatore del Watford.

"Balotelli è un top player - scrive Zola - ha tutte le qualità per esserlo. Possiede potenza ed atletismo a cui aggiunge una buona visione di gioco. Quando ero nello staff della Under 21 go lavorato con lui per un breve periodo, mi è piaciuto da subito, in particolare ho apprezzato il suo modo di gestirsi, con calma e compostezza. Riesce a farsi scivolare le cose che gli accadono intorno e questa è una qualità che hanno solo i grandi giocatori. Gioca così le grandi partite riuscendo a gestirne i momenti cruciali ma ha bisogno di mantenere sempre il controllo, per lui è vitale". Nel suo ritratto Gianfranco Zola sminuisce anche quelli che sono considerati i maggiori difetti di Balotelli: "La gente magari pensa che sia matto ma non lo è, anzi è un ragazzo amabile, molto umile e divertente. Avere a che fare con lui è sempre stato un piacere. È tornato in Italia da protagonista con la maglia del Milan, ha tanti occhi addosso, deve solo riuscire a mantenere il controllo e la concentrazione. Mario ama le pressioni ma per riuscire ad avere successo è fondamentale tenere l'equilibrio".

Appena appresa la notizia, il sito ufficiale del Milan le ha dedicato una news. Subito è arrivato anche il commento del commissario tecnico della Nazionale italiana Cesare Prandelli che, intervenuto alla presentazione del Report Calcio 2013, in merito ha dichiarato: "Ho letto la notizia, ho saputo che la prima reazione di Mario è stata quella di chiamare la sua mamma e questo è già un segnale molto positivo. Coinvolgere i familiari è un premio bellissimo, tutto questo fornirà al giocatore anche un po' di responsabilità in più. Se penso che sia anche un po' merito mio? No assolutamente". 

Ora Balotelli volerà il 23 aprile a New York per partecipare alla premiazione ufficiale organizzata dal Time. Molto probabilmente sarà accompagnato dal suo procuratore Mino Raiola e dall'amministratore delegato del Milan Adriano Galliani. La prestigiosa statunitense già nel numero del 2 novembre 2012 aveva dedicato la copertina a Balotelli con il titolo "The meaning of Mario".