Amnistia e indulto, riprende alla commissione Giustizia del Senato della Repubblica l'esame congiunto dei quattro ddl sulla concessione dei provvedimenti di clemenza. Un appuntamento che preannuncia un nuovo duro scontro a Palazzo Madama mentre a Montecitorio continua la discussione del cosiddetto decreto svuota carceri.

La commissione Giustizia del Senato riunitasi ieri non ha fatto in tempo ad esaminare i ddl su indulto e amnistia perché non ha concluso le discussioni sugli altri argomenti all'ordine del giorno.

Ma la giornata di oggi (9 gennaio) è dedicata al seguito degli argomenti non conclusi ieri, tra cui – come si legge nella convocazione ufficiale - il seguito dell'esame congiunto dei disegni di legge Manconi – Compagna, il ddl Barani e il ddl Buemi, tutti per la concessione di amnistia e indulto ma con qualche differenza tra di loro rispetto ai termini e ai criteri dell'applicazione.

I relatori dei ddl sulla concessione di indulto e amnistia alla commissione Giustizia di Palazzo Madama sono i senatori Ciro Falanga (FI-Pdl) e la senatrice Nadia Ginetti (Pd).

Intanto, a proposito dei provvedimenti di clemenza generale sollecitati con un messaggio alle Camere dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano dopo la sentenza Torreggiani della Corte di Strasburgo, torna ad intervenire oggi il leader storico dei Radicali italiani Marco Pannella il quale, in un'intervista rilasciata a Italia24News, se la prende anche con l'amica e compagna di lotte di una vita Emma Bonino, ministro del Governo Letta,in prima fila con lui lo scorso 25 dicembre a Roma alla marcia per l'amnistia e l'indulto.

"La marcia di Natale per l'amnistia – ha detto Pannella a­ Italia24News – è andata molto bene e hanno partecipato in tanti ma l'amnistia in Parlamento è ancora un tabù anche dopo il messaggio del Capo dello Stato Giorgio Napolitano. Anche Emma Bonino in consiglio dei ministri – ha aggiunto Marco Pannella - sembra abbia mai pronunciato la parola amnistia, al contrario – ha sottolineato il leader storico dei radicali - del ministri Annamaria Cancellieri e Mario Mauro".