Scappati i buoi si chiudono le stalle: per due anni i nostri dati personali sono stati accessibili agli hacker che potevano avere accesso alle nostre password relative a carte di credito, conti corrente e agli account di siti ampiamente diffusi come Amazon, Google, Facebook e Yahoo!.


La scoperta è stata fatta da un team di ricercatori finlandesi che operano negli Stati Uniti, e più precisamente in California, per conto di una società di sicurezza: la colpa di tutto questo è da attribuirsi al bug ribattezzato 'Heartbleed' (tradotto cuore sanguinante) che ha reso vulnerabile il software 'OpenSSL', che doveva garantire la nostra sicurezza sul Web.


Il bello è che questo bug rendeva piuttosto facile il furto dei nostri dati ma soprattutto rendeva impossibile rintracciare il colpevole: ora il programma in questione è stato aggiornato ma resta il fatto che ben due terzi dei siti Internet esistenti al mondo ha utilizzato questo software senza minimamente immaginare la presenza di questo bug.


Il noto quotidiano 'New York Times' ha spiegato che gli utenti maggiormente a rischio per la propria privacy sono quelli che hanno indicato i propri dati personali su portali come Yahoo!, Oculus, Flickr, e Tumblr, anche se il problema riguarda anche i social network come Facebook e Twitter ed altri siti famosi.


Naturalmente, anche dopo la scoperta e la risoluzione (speriamo) di questo bug, il consiglio che viene rivolto a tutti gli utenti è quello di cambiare immediatamente la propria password negli account, proprio per evitare rischi di intromissioni pericolose.