La crisi economica ha fatto saltare il banco: pur di arrivare a fine mese e superare “la quarta settimana” oltre la metà degli italiani sembra disposta a truffare la propria compagnia di assicurazione auto. L’ultimo studio dell’Osservatorio SuperMoney fotografa un preoccupante effetto collaterale  della recessione economica che sta impoverendo il Paese: sbarcare il lunario val bene una truffa. A cosa destinare i soldi così “guadagnati”? Bollette e utenze domestiche sono al primo posto, seguite da spese improvvise e irrimandabili.

L’Osservatorio SuperMoney – portale web leader per il confronto di assicurazioni, prodotti e servizi bancari, tariffe energetiche e telefoniche, www.supermoney.eu -  ha aperto uno squarcio su un fenomeno preoccupante: il rapporto tra gli italiani e le truffe ai danni delle compagnie assicurative. L’Osservatorio ha indagato sugli accorgimenti messi in atto per far fronte alle difficoltà economiche che, in questo periodo di crisi, toccano tutti i consumatori. Il sondaggio, realizzato su un campione di 300 persone scelto in maniera casuale, fa emergere un dato sconcertante: circa il 65% degli intervistati ha ammesso di aver pensato almeno una volta di aggirare la propria compagnia assicurativa per ottenere un po’ di liquidità “extra”.

Di questi, il 40% lo farebbe soltanto “in caso di reale necessità”, mentre circa un quarto confessa che la propria condizione economica è talmente peggiorata, negli ultimi dodici mesi, da indurlo ad ideare un escamotage per ottenere un “aiutino” dalla propria assicurazione. SCHEDA 1 – La domanda chiave del sondaggio “Ha mai pensato di aggirare la sua assicurazione auto per ottenere liquidità extra?” Risposta A: “Assolutamente no” – 35 % Risposta B: “Sì, ma solo in caso di reale necessità” – 40% Risposta C: “Sì, l’ho pensato” – 25 % Numero chiamate effettuate: 720; Numero risposte: 300; Periodo di osservazione: 5 – 9 /09/2011 Agli occhi di molti consumatori, la truffa ai danni delle assicurazioni non rappresenta un vero e proprio reato. Il pensiero di gran parte degli interessati può essere riassunto in una semplice domanda (retorica): “Con quello che ho pagato in tutti questi anni, che male c’è se ora mi riprendo qualcosa?”.

Questo atteggiamento può essere in parte giustificato dai prezzi delle polizze auto, che in Italia sono tra i più alti d’Europa, e dagli aumenti di prezzo che continuano ad interessare il settore. L’ultimo rapporto Ania rileva che nel 2010 il prezzo medio unitario di una polizza auto è cresciuto del 4,8%. “Molti consumatori ritengono le compagnie assicurative le uniche responsabili dei rincari sulle polizze – spiega Andrea Manfredi, amministratore delegato di SuperMoney – e questo li porta a giudicare con minore severità un’eventuale truffa ai loro danni”. Alla domanda: “Ha mai pensato di aggirare la sua assicurazione auto per ottenere liquidità extra?”, un quarto degli intervistati ha risposto “sì”, mentre il 40% ha ammesso che lo farebbe soltanto in caso di “reale necessità”.  

“Questo naturalmente non significa che il 65% degli italiani ha commesso, o commetterà, una frode contro una compagnia assicurativa – precisa Manfredi -. Si tratta di un dato indicativo di una tendenza, per cui sempre più italiani sono colpiti da tali difficoltà economiche da farsi tentare da opportunità illecite”. Paradossalmente, tra le ragioni addotte dalle compagnie assicurative per giustificare i rincari, c’è proprio l’elevata incidenza delle frodi assicurative, specialmente in alcune zone d’Italia. Stando agli ultimi dati Isvap relativi al 2010, le truffe sulle assicurazioni auto ammontano in media al 2,5% a livello nazionale, con picchi tra il 5,8 e il 12,4% in molte delle maggiori città del Sud.

Si assiste così ad un perfetto circolo vizioso: le compagnie assicurative aumentano i premi dell’rca per ammortizzare le perdite derivanti dalle frodi, e i cittadini si sentono autorizzati a truffare le assicurazioni per rifarsi di polizze troppo salate. Contrariamente a quanto rilevato dai dati Isvap, che incoronano il Mezzogiorno come patria della truffa alle assicurazioni, dal sondaggio di SuperMoney emerge che i cittadini di Nord, Centro e Sud hanno pensato di raggirare la propria compagnia in uguale misura. I potenziali truffatori sono soprattutto uomini (80%), con un profilo di reddito medio-basso, prevalentemente liberi professionisti, impiegati, disoccupati o lavoratori precari.

SCHEDA 2 – Il truffatore per necessità: profilo di sintesi Età: 35 - 44 anni Provenienza: equamente ripartiti tra le regioni di Nord, Centro e Sud Sesso: maschile (80%) Reddito: fascia di reddito medio-bassa (800-1.500 euro netti/mese) Professione: liberi professionisti, lavoratori precari, impiegati, disoccupati Ma qual è l’ammontare della truffa media? Davvero poco: il “truffatore per necessità” mira a circa 500 euro. Non è infatti il lucro, bensì il reale bisogno, che spingerebbe molte persone ad aggirare le assicurazioni. Tra le ragioni più spesso indicate tra gli intervistati tra quelle che potrebbero spingerli a simulare un incidente (o a gonfiare un rimborso) c’è il pagamento di bollette, utenze domestiche e altre spese legate alla quotidianità, cioè i costi che in tempo di crisi pesano di più sulle tasche di consumatori.

Un’altra ragione che potrebbe giustificare una frode assicurativa è l’improvvisa necessità di sostenere spese irrimandabili, come i costi di visite o interventi medici. Più di qualcuno, infine, utilizzerebbe i soldi “extra” ottenuti da un’eventuale frode per saldare i debiti accumulati, come l’affitto arretrato. SCHEDA 3 - Principale destinazione dei soldi “extra” Bollette e utenze domestiche: si tratta delle voci di spesa che più pesano sulle tasche dei consumatori. Spese impreviste (per es. mediche): a spingere gli italiani ad una truffa potrebbe essere la necessità di sostenere costi non preventivati, per esempio le parcelle di dentista, oculista o altri specialisti. Saldo di piccoli debiti: molti degli intervistati utilizzerebbero il denaro extra per saldare debiti di piccola entità, per esempio l’affitto arretrato.

Per contrastare il complesso fenomeno delle truffe alle assicurazioni è stato studiato un Decreto legislativo antifrode (approvato il 30 giugno alla Camera, ora al vaglio del Senato per approvazione definitiva) che mira a controlli più mirati e all’analisi incrociata degli archivi di dati su veicoli, patenti e assicurazioni. Un’impresa altrettanto difficile sarà convincere gli italiani a “riconciliarsi” con le compagnie di assicurazione.

“Molti automobilisti scelgono la polizza auto in modo passivo, senza sapere che il modo migliore per tagliare i costi è confrontare molti preventivi e selezionare, di anno in anno, la compagnia con le offerte più valide in base alle proprie necessità – sottolinea Manfredi. – Nell’ultimo periodo stiamo comunque assistendo ad una maggiore presa di coscienza da parte dei consumatori: in base ai nostri dati, è in forte aumento il numero di persone che si rivolgono ai servizi di comparazione on line, come quello offerto dal nostro portale all’indirizzo assicurazioni.supermoney.eu/auto/, per informarsi e spesso anche acquistare la polizza auto. Gli utenti apprezzano l’ampia possibilità di scelta offerta dai comparatori su internet, ma soprattutto colgono l’opportunità di risparmiare somme notevoli”.

Metodologia: Il sondaggio è basato su un campione di 300 persone provenienti da tutte le regioni Italiane, scelte in modo casuale e contattate telefonicamente. Le persone che hanno risposto alle domande l’hanno fatto volontariamente e sotto garanzia di anonimato. Il sondaggio non vuole avere una significatività statistica, ma mira ad un’indagine di natura sociale. I dati sono disponibili solo in forma aggregata. SuperMoney. SuperMoney è l’unico portale web in Italia a permettere, in un solo sito, il confronto e la richiesta online di prodotti e servizi bancari, assicurativi, telefonici e legati al mondo dell’energia.

Grazie a SuperMoney, all’indirizzo www.supermoney.eu, è possibile risparmiare su assicurazioni auto, mutui, prestiti, conti correnti e conti deposito, tariffe energetiche e tariffe telefoniche. Leader di mercato nel proprio settore, SuperMoney è l’unico portale in Italia certificato da parte dell’Autorità Garante per le Comunicazioni (AGCOM) per la capacità di fare confronti veritieri e corretti sulle tariffe di telefonia e internet.