Sembra che stiano per arrivare altre brutte notizie per le famiglie italiane, ed in particolar modo per tutti i nuclei familiari in cui a lavorare è solo il marito, mentre la moglie resta a casa a badare ai bambini oppure ai genitori anziani.



Il Governo Renzi sembra sia intenzionato a cancellare la detrazione per il coniuge a carico, giustificando il provvedimento come un incentivo, anche per le donne, a lavorare e a produrre per l'economia italiana. 

Nella famosa proposta di riforma del Lavoro, il tanto chiacchierato "Jobs Act", infatti, è indicata, nell'ultima pagina, una frase eloquente che non sembra dare adito a dubbi sulle azioni da intraprendere.



Viene, infatti, scritto: "Abolire la detrazione per il coniuge a carico e introdurre il tax credit, quale incentivo al lavoro femminile, per le donne lavoratrici, anche autonome, con figli minori e che si trovino al di sotto di una determinata soglia di reddito familiare".



A questo proposito, cominciano ad arrivare pesanti critiche a questa ventilata abolizione della detrazione per il coniuge: il Forum delle associazioni familiari inveisce contro l’iniziativa ministeriale descrivendola come "una scelta che lascia interdetti per le valenze sociali e culturali che porta con sè".



C'è chi insorge, soprattutto, perchè già immagina le situazioni familiari che si verranno a creare: la moglie sarà costretta a lavorare e ad usare quei pochi soldi guadagnati per pagare una colf o una baby sitter che svolga il suo attuale lavoro di casalinga.