Ennesimo nulla di fatto per il caso Pensioni Quota 96 Scuola: l’incontro inizialmente fissato per oggi pomeriggio e poi anticipato alle ore 13.00 è stato nuovamente rinviato, e non per via del caos che sta attraversando il governo Letta.



Il problema, come comunicato dalla deputata del Pd Manuela Ghizzoni, sta tutto nell’opposizione mossa al nuovo testo unificato da Ragioneria di Stato ed INPS, che contestano le coperture finanziarie e dunque il meccanismo individuato dalla stessa Ghizzoni per risolvere il caso Pensioni Quota 96 Scuola.



I rifiuti da sempre opposti dalla Commissione Bilancio rinvengono la propria motivazione nella volontà di non erogare risorse per risolvere l’errore tecnico commesso dalla riforma Fornero, e nonostante la Ghizzoni nei giorni scorsi avesse assicurato che ‘il nuovo testo rispetta le precedenti obiezioni’ l’ostacolo costituito dalle coperture finanziarie si è nuovamente rivelato insormontabile.



Pensioni Quota 96 Scuola, le novità: ennesimo rinvio, Rds e INPS contestano le coperture finanziare - Caso esodati ha la priorità

Quella che si è consumata è stata l’ennesima diatriba con Ragioneria di Stato ed INPS da una parte e Commissione Lavoro dall’altra, una trattativa, ha commentato la Ghizzoni, ‘che non vogliamo perdere’. Intanto ennesimo rinvio e caso Pensioni Quota 96 Scuola ancora in piedi, nonostante quella in corso potesse la settimana cruciale.



Il testo presentato dalla Ghizzoni consentirebbe a tutti i 4.000 Quota 96 di andare in pensione con i requisiti pre riforma Fornero a patto che abbiano maturato tali requisiti entro l’anno scolastico 2011-2012, ma come accennato il problema del reperimento delle risorse atto a consentire la cosa non è stato superato.



‘Ci auguriamo che la sospensione porti a più miti consigli chi di dovere’ ha chiosato la Ghizzoni, ma la vera novità è costituta dal fatto che, a quanto pare, la questione degli esodati avrebbe la priorità su quella dei Quota 96; la Ragioneria vorrebbe dunque optare per una tattica più attendista con l’intento che prima si possa risolvere il nodo esodati, prioritario considerato la peculiarità di una categoria rimasta senza lavoro e pensione a fronte dello status dei Quota 96, privati si di un diritto sacrosanto ma pur sempre con stipendio e pensione assicurati.



Schierarsi in una vicenda così delicata appare estremamente complesso, ed anzi inopportuno, considerato che non è ammissibile usare due pesi e due misure nei confronti di piaghe sociali che vanno sempre più estendendosi in ampiezza e gravità.



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