Riforma pensioni 2013, ultime notizie: Cesare Damiano attacca Renzi sul tema previdenziale e del lavoro, per il quale il candidato come nuovo segretario del Partito Democratico avrebbe proposto "solo slogan e nessuna soluzione". Nel frattempo l'ex ministro Fornero, in occasione della consegna di un premio, nuovamente contestata dagli esodati, i cui fischi tuttavia erano rivolti anche a Monti e al nuovo ministro Giovannini.

Per la riforma pensioni 2013 le ultime notizie dal mondo politico vedono l'affondo di Cesare Damiano, noto fautore della proposta di una riforma previdenziale basata sulla flessibilità, ai danni di Matteo Renzi, che per le pensioni avrebbe proposto solo slogan. Per Damiano "C’è bisogno di un segretario che si occupi del partito. Nel tempo della trasparenza e della chiarezza non sarebbe meglio dire ‘faccio una cosa e la faccio bene’?". Damiano ha ricordato, come riporta l'Agenzia Asca, che Renzi aveva affermato di "di condividere la riforma Fornero", da ciò Damiano ribadisce la sua lontananza dal sindaco di Firenze: "Com'è possibile risolvere la questione esodati se non cambiamo quella riforma?". Nella stessa occasione Cuperlo ha ribadito la volontà di risolvere una volta e per tutte la "parentesi vergognosa degli esodati". Vedremo se Renzi risponderà in questi giorni agli attacchi.

Intanto a Roma l'ex Ministro Fornero, ieri, ha ricevuto il premio Tarantelli per l'idea economica dell'anno, ovvero per l'Aspi. Tuttavia non è stata una mattinata facile per Elsa Fornero, che si è vista contestata da un gruppo di esodati che non hanno mancato di manifestare il proprio disappunto anche verso Monti e l'attuale ministro Giovannini. Durante la premiazione il ministro Fornero ha dichiarato "Sono dispiaciuta, il governo fece quello che poteva, bisogna trovare una soluzione".

Per la riforma pensioni 2013 le ultime notizie coinvolgono in effetti gli esodati, data la volontà di una nuova salvaguardia e forse anche di un'altra ancora con le risorse in avanzo, previste e non utilizzate nei precedenti interventi. Si tratta tuttavia di misure contenute, che non arriveranno a risolvere definitivamente la triste questione degli esodati in Italia.