L'art. 50 della Legge di Stabilità 2014 recita testualmente: "1.1. In deroga a quanto stabilito dal comma 1, i pagamenti riguardanti canoni di locazione di unità abitative, fatta eccezione per quelli di alloggi di edilizia residenziale pubblica, sono corrisposti obbligatoriamente, quale ne sia l'importo, in forme e modalità che escludano l'uso del contante e ne assicurino la tracciabilità anche ai fini della asseverazione dei patti contrattuali per l'ottenimento delle agevolazioni e detrazioni fiscali da parte del locatore e del conduttore".

Per prima cosa noto uno scarso coordinamento generale con la "disciplina antiriciclaggio". Infatti in generale non sono ammessi pagamenti in contanti superiori a mille €;  per le associazioni sportive dilettantistiche non sono ammessi prelevamenti in contanti superiori a € 500,00. Una uniformazione di questi limiti di importo, al minimo (500 €) oppure al massimo (1000,00 €), meglio il minimo, sarebbe per me più comprensibile, oppure si vogliono creare delle trappole per comminar delle sanzioni?

L'utilità pratica della norma poi non è molto chiara : il proprietario che affitta in "nero" e la sua controparte, ad esempio studente universitario, non  sono interessati alla tracciabilità dei pagamenti, e non pretendono  le agevolazioni e detrazioni fiscali cui sono interessati i contribuenti che vogliono operare in regola ! Sarà forse una ulteriore trappola per il contribuente onesto continuamente sottoposto a sanzioni per inadempimenti burocratici (vedi raccomandata preventiva cedolare secca, ritardi o omissioni di proroghe di contratti automaticamente prorogati per legge e amenità simili)?

Così si penalizza il proprietario onesto, che rischia di non vedersi pagati canoni di locazione (per la possibilità in più di fatto data all'inquilino di potere accampare scuse di difficoltà a fare il bonifico o l'assegno) fermo restando che per il principio di competenza (contratto regolarmente registrato) deve comunque pagare le imposte, anche se non ha riscosso. Oltre al danno anche la beffa.

Secondo me per controllare gli affitti in nero occorrerebbe si tracciare i pagamenti, secondo le regole comuni, ma in più autorizzare il Comune,oppure i Vigili, oppure un ufficio apposito, ad effettuare "verifiche fisiche a campione" circa l'occupazione degli immobili dichiarati sfitti, come fanno i Vigili quando verificano i "lavori edilizi"; controllare le contraddizioni nelle utenze, la produzione di rifiuti dei singoli appartamenti, ma ridurre le "trappole burocratiche" cui è sottoposto il contribuente onesto.