Per il prossimo mese di dicembre del 2013 incombe, se non sarà revocato o differito, uno sciopero generale nazionale che rischia di paralizzare l'Italia. Questo perché per ben cinque giorni è stato proclamato lo sciopero nazionale dell'autotrasporto. La protesta partirà dalla mezzanotte del 9 dicembre del 2013 per poi concludersi alle ore 24 del 13 dicembre del 2013.

Una protesta così lunga, tra l'altro, mette a rischio l'arrivo delle autobotti che riforniscono le pompe di benzina. A proclamare lo sciopero generale nazionale è stato in particolare il coordinamento unitario di Unatras e Anita, Associazione Nazionale Imprese Trasporti Automobilistici, nel precisare che nei cinque giorni di protesta i Tir resteranno fermi nei piazzali aziendali.

La proclamazione dello sciopero generale nazionale dell'autotrasporto è accompagnata da quattro richieste al Governo per il sostegno ad un settore che deve far fronte a tante criticità. Si chiede, tra l'altro, che non vengano tagliati i rimborsi delle accise e che per il comparto vengano mantenute quelle che sono le risorse economiche già stanziate.

Il settore dell'autotrasporto, inoltre, può andare avanti solo se, in materia di lavoro in somministrazione transnazionale, e sul cabotaggio, viene rispettata pienamente quella che è la normativa europea. Unatras e Anita, inoltre, chiedono congiuntamente misure per il contrasto all'illegalità ed al lavoro nero anche attraverso un iter di riforma del Comitato Centrale dell'Albo degli Autotrasportatori.