Sono in tanti e hanno l'obiettivo di "bloccare l'Italia" per fare sentire la propria voce. Il nuovo grande "sciopero dei forconi" è fissato per il prossimo lunedì 9 dicembre in tutta Italia: vediamo le motivazioni del gesto e le info utili.

Chi sono i forconi?

Il Movimento dei forconi è un gruppo di aggregazione nato alla fine del 2011 in Sicilia, per protestare contro la politica che non ascolta la gente comune. All'inizio del 2012, sempre in Sicilia, la prima manifestazione: i forconi guidano una vera e propria rivolta di autotrasportatori, agricoltori, pescatori e più in generale di disoccupati che, con posti di blocco, avevano l'obiettivo di paralizzare l'isola.

Ma da lì, il movimento dei forconi si sta espandendo in tutta Italia, con le stesse richieste alla politica. E lo sciopero del 9 dicembre sarà il primo momento eclatante di unità nazionale.

Sciopero 9 dicembre: le richieste

Vari e articolati i motivi di protesta: "Ci hanno accompagnati alla fame, hanno distrutto l'identità di un paese, hanno annientato il futuro di intere generazioni…" recita l'annuncio dello sciopero, che si scaglia contro la politica italiana e non solo: accuse pesanti sono rivolte anche all'Unione Europea e all'introduzione dell'euro.

Fulcro della protesta le categorie dei camionisti, degli agricoltori, dei disoccupati: "Lo Stato non ci fa scegliere chi ci governa, ci tartassa di tasse, le grandi aziende finiscono all'asta, hanno tolto l'assistenza ai disabili mentre le pensioni d'oro e i costi della politica restano uguali. Bisogna passare ai fatti" afferma Mariano Ferro, leader dei Forconi. 

Richieste più specifiche, precisa, verranno dettagliate "solo quando saranno in ginocchio". Per il momento l'organizzazione della protesta si sta svolgendo su canali non tradizionali, social network e Facebook in primo piano.

Lo svolgimento

Lo sciopero inizierà già dalle ore 22 di domenica 8 dicembre: gli aderenti promettono di bloccare il Paese, "da Pordenone fino alla Sicilia", intasando fisicamente strade e autostrade e chiedendo il sostegno della popolazione che "è stufa". 

Potenziali disagi per la popolazione 

Disagi non mancheranno, anche considerando che lo sciopero dei Forconi andrà a sommarsi al fermo nazionale dell'autotrasporto. Ma i Forconi sperano che in tanti decideranno di bloccare l'Italia insieme a loro, contando sul sostegno della gente comune che "non ce la fa più per mille motivi legati alle pretese di questo Stato vergognoso, di questo modello di Europa burocratica". Lo sciopero, afferma Ferro, "sarà solo l'inizio e non si tornerà più indietro".