Qual è la situazione per le pensioni di lavoratori precoci e le pensioni per lavori usuranti? Presentate le "volontà" per l'importante Legge di Stabilità del Governo Letta, non si può dire che le previsioni siano state smentite: la controriforma pensioni rispetto alla Fornero non ci sarà, sebbene arriveranno interventi per esodati e per la rivalutazione delle pensioni dal 2014 (escluse quelle particolarmente alte).

Tuttavia, per le pensioni di lavoratori precoci e usuranti, non tutto è perduto, almeno non ancora. Come abbiamo ribadito in passato, è bene essere realisti e non sperare in grandi cambiamenti subito, poiché le speranze sono relativamente basse, nondimeno continuano le dichiarazioni di varie parti politiche in favore del riconoscimento di un differente trattamento previdenziale in base alla tipologia di lavoro (tra le ultime, le parole dell'onorevole Di Salvo di SEL). Lo spiraglio per qualche intervento molto contenuto ancora esiste, ma resta il problema delle risorse.

Purtroppo la piccola speranza di vedere il ministro Giovannini tornare a parlare di flessibilità, soluzione che avrebbe interessato anche le pensioni di lavoratori precoci e le pensioni di chi ha svolto lavori usuranti, sono sfumate: la porta non è stata del tutto chiusa ad altri piccoli interventi specifici, tutto dipende dalla volontà politica di effettuarli.

Al momento la volontà politica si direbbe non esserci, almeno per quanto riguarda Giovannini, mentre molti altri esponenti continuano a voler cambiare la riforma Fornero. Sintetizzando, potremmo dire che la situazione sul fronte pensioni per lavoratori precoci e usuranti non è buona, e che le speranze di vedere attuati degli interventi (molto piccoli) restano basse. Per i soggetti interessati la speranza è quindi appesa a un filo: già nelle prossime settimane scopriremo se è ormai arrivato il momento di rassegnarsi definitivamente a non vedere cambiamenti per il 2013, o se qualcosa alla fine arriverà.