La Legge di Stabilità 2014 che sta per essere vagliata al Consiglio dei Ministri interessa in particolar modo le pensioni, gli esodati e l’inps. Da alcuni giorni a questa parte questa nuova legge, da molti considerata una vera e propria riforma, è oggetto di discussione tra i soggetti interessati, che sperano fortemente con la sua approvazione di trarne dei benefici e dei miglioramenti.

Ma nello specifico di che cosa tratta la parte della Legge di Stabilità 2014 che interessa le pensioni e gli esodati? Per capire meglio a cosa poterla paragonare prenderemo ad esempio la Riforma Fornero: ebbene, la Legge di Stabilità 2014 è solamente una piccola correzione di essa: non ci saranno quindi dei parametri di questa riforma totalmente stravolti ma solo, lievemente, corretti.

Leggeri cambiamenti verranno presi in considerazione per aiutare chi, in questo grave periodo di crisi economica, si trova in forte difficoltà, come i pensionati e gli esodati che sono costratti talvolta a vivere con misere pensioni. Per chi ha maturato tanti anni di onorato servizio e si è ritrovato ad essere nella lista degli ex-lavoratori senza pensione, la Legge di Stabilità 2014 potrebbe offrire un po' di respiro: a chi ha compiuto 62 anni di età e ha versato 35 anni di contributi allo Stato, verrà riconosciuta una pensione anticipata di tre-quattro anni.

I singoli, però, dovranno presentare la pratica di pensionamento all'Inps che con le sue competenze seguirà tutto il processo e ne avvierà la pratica. La legge di Stabilità 2014 prevede altresì lo sbocco dell’indicizzazione delle pensioni dal primo dell’anno 2014, un ticket sulle pensioni d’oro e lo stop categorico della pensione di accompagnamento per tutti coloro che godono di un alto reddito.