I risultati delle elezioni amministrative 2013 non sono ancora definitivi per tutti i Comuni interessati, ma le tendenze di questa tornata elettorale sono ormai chiari: il voto del 26-27 maggio segna prima di tutto il trionfo dell'astensionismo.

A livello nazionale, infatti, il dato di affluenza alle urne si è attestato al 62,3%, segnando un calo di oltre 14 punti percentuali rispetto alle precedenti consultazioni.

Si evidenzia inoltre il flop del Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, che oggi appare ben lontano dagli ottimi risultati delle politiche di febbraio e rimane escluso da tutti i ballottaggi (ricordiamo che nel 2012 alle amministrative i grillini avevano conquistato il Comune di Parma). Il PD ottiene buoni risultati, il PdL tiene a livello nazionale ma vede una sconfitta: resta di fatto fuori dal Consiglio regionale della Valle d'Aosta.

Veniamo al risultato più atteso: la città di Roma andrà al ballottaggio. Ignazio Marino, candidato del centrosinistra ha raggiunto quota 512.720 voti, pari al 42,60%, mentre il candidato del centrodestra e sindaco uscente Gianni Alemanno ha ottenuto 364.337 voti, pari al 30,27%. Per il grillino Marcello De Vito i voti sono stati 149.665, pari al 12,43% mentre il candidato indipendente Alfio Marchini ne ha ottenuti 114.169, pari al 9,48%.

Nella capitale, comunque, l'astensionismo è stato ancora più evidente: alle urne si è recato solo il 52,8% degli aventi diritto, contro il 73,6% del 2008. Il crollo è di quasi 21 punti percentuali. La partita del ballottaggio si giocherà probabilmente proprio sulle schede bianche, su quei tantissimi cittadini che non sono andati a votare. "Nessuno vuole essere il sindaco del 50% dei romani - ha commentato a proposito Gianni Alemanno, che ha invitato ad una riflessione sul significato del non-voto - mi auguro che in questi 15 giorni si riesca a fare un dibattito serio su quello che serve a questa città".

Soddisfatto del primo turno l'avversario Ignazio Marino: "C'è bisogno di far rinascere questa città e un sindaco deve dare una visione e indicare in che direzione vuole andare" ha commentato. Probabile che il centrosinistra ora cerchi l'appoggio del M5S: "alcuni temi sono anche i nostri" ha affermato Marino, riferendosi al programma dei grillini.