Nella Capitale, grazie al meccanismo del quoziente familiare, ben 376 mila famiglie non pagheranno sulla prima casa l'Imposta municipale propria (Imu). Ne dà notizia l'Amministrazione capitolina nel precisare come l'esenzione Imu a Roma riguarderà il 36% delle prime case in forza sia al processo di revisione delle rendite catastali, sia all'extra-gettito Imu che ne ha derivato per un controvalore pari a 116,2 milioni di euro.

Queste maggiori somme anziché metterle a Bilancio il Comune di Roma ha deciso di utilizzarle per esentare dal pagamento 376 mila famiglie aventi un Isee non superiore alla soglia dei 15 mila euro. Sull'esenzione il Sindaco di Roma ha fatto presente come non ci siano i tempi tecnici per poter togliere la prima rata del mese di giugno del 2013. Per questa l'Amministrazione procederà con un rimborso mentre già dalla seconda rata, per le 376 mila famiglie beneficiarie, scatterà l'azzeramento.

Il processo di revisione delle rendite sopra citato, riferisce altresì l'Amministrazione di Roma Capitale, è avvenuto per un totale di ben 223.407 immobili situati in zone di pregio. Trattasi di case che ai fini dell'applicazione dell'imposta venivano fino ad ora sottovalutate.

A questo punto la Giunta di Roma Capitale procederà con l'approvazione di due delibere, una per l'extragettito di 116 milioni di euro, e l'altra per esentare dal pagamento dell'Imu le 376 mila famiglie che, attraverso l'applicazione del quoziente familiare, saranno informate dall'Amministrazione comunale, con un'apposita comunicazione, tra il mese di giugno ed il mese di luglio del 2013.