Elisa Caimmi, cubista di ventidue anni, si è suicidata nel pomeriggio presso la sua abitazione. Per farlo, Elisa, ha usato il cordone di una tenda e, nella riservatezza della sua stanza ha deciso di compiere il gesto estremo del suicidio.

Elisa Caimmi era anoressica. La tragedia si è consumata nel primo pomeriggio a Osimo, un paese nella provincia di Ancona. L'abitazione della famiglia si trova in via Bernini, una traversa di via Guazzatore.

La giovanissima ragazza era in cura presso il Centro di igiene mentale di Ancona, ma lei non c'è l'ha fatta ed ha deciso di porre fine alla sue sofferenze. Ha avuto il coraggio di lasciarsi andare e sentirsi togliere il respiro a causa della corda stretta al collo.

Il corpo esamine è stato trovato verso le quattro e mezza del pomeriggio dalla madre. Inutile l'arrivo dei soccorsi sul posto; i carabinieri hanno solo cercato di consolare i familiari della ragazza.

In paese la descrivevano come la più bella e della sua bellezza, Elisa, ne aveva fatto un'occasione di guadagno: lavorava infatti come ragazza immagine al Noir di Jesi per pagarsi l'università, era iscritta a Biologia.

Sul suo profilo Facebook alcuni amici le hanno scritto l'ultimo saluto. E rimangono le foto di una ragazza di ventidue anni, bella, cubista, in alcuni scatti evidentemente anoressica e adesso suicida.

Un dramma che ancora non ha una ragione, una motivazione. Probabilmente il gesto estremo del suicidio è stato causato dalle sue condizioni di salute, fisica o mentale che sia. Ma è ancora troppo presto per chiudere il caso.